08-03-2017

BUONA FESTA DELLE DONNE A TUTTI!

Carissimi insegnanti e alunni,

oggi si celebra la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche di tutte le donne del mondo.

Noi di Amref vogliamo festeggiare condividendo con voi le storie di alcune donne africane che, grazie al nostro supporto e alla loro incredibile forza, hanno conquistato la preservazione di ciò che forse è più prezioso: l'integrità fisica.

Abbiamo già parlato in un precedente articolo della pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili e del nostro impegno nella promozione della salute sessuale e nella diffusione dei Riti di Passaggio Alternativi tra le donne che Amref incontra nelle comunità dove opera; oggi vogliamo presentarvi alcune di loro.

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Nata nella Repubblica Centroafricana, Malika appena ha potuto si è trasferita in Sud Sudan, Paese giovanissimo e fragile, oggi preda di una grave carestia. In questo contesto, nonostante le difficoltà, Malika ha ritrovato la vita grazie alla prima scuola secondaria scientifica femminile di Maridi sostenuta da Amref: “A 17 anni sono stata costretta a sposarmi. A 20 avevo già 3 figli e per ben due volte sono rimasta completamente paralizzata a causa di complicazioni in gravidanza. Mio marito è stato per me un carceriere, ma io non mi sono arresa e ho inseguito il mio sogno: diventare operatrice sanitaria”. 

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Leparikiras è una giovane ragazza di 12 anni che ci racconta quanto è stato importante, per lei, non essere stata sottoposta alla pratica delle mutilazioni genitali femminili e aver potuto continuare gli studi: "Mi piacciono i numeri e la matematica è la materia che più mi affascina. Da grande vorrei diventare ingegnere per costruire tante scuole. Se avessi subito le mutilazioni genitali sarei stata data in sposa e non avrei potuto continuare i miei studi. Ringrazio i miei genitori per aver impedito che questo avvenisse e gli educatori di Amref perché senza il loro intervento il mio futuro sarebbe stato diverso."

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Naitemu è una bambina nata a Wamba, in Kenya, e si definisce "fortunata perché grazie ai Riti di Passaggio Alternativi ha potuto continuare a studiare": "Sono una bambina fortunata perché non ho subito le mutilazioni genitali. Lo scorso dicembre ho partecipato alle cerimonie dei Riti di Passaggio Alternativi. Sto continuando a frequentare la scuola e a studiare sui libri che hanno benedetto gli anziani del mio villaggio."

Sono mamme, operatrici sanitarie, future ingegneri, studentesse. Sono questo e molto altro. Sono donne.

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In questa giornata ci piacerebbe festeggiare anche tutti quegli uomini che rispettano le donne, le ammirano e le amano e hanno compreso l’importanza di investire nella loro emancipazione. Il ruolo degli uomini, infatti, è fondamentale nell'instaurare un circolo virtuoso di sviluppo: un cambiamento duraturo e definitivo ha bisogno della partecipazione di tutta la società, che deve riconoscere il ruolo determinante delle donne per la crescita e lo sviluppo. Vi salutiamo, perciò, con il video "Uomini che rispettano le donne", in cui spieghiamo che grazie a loro la battaglia contro le mutilazioni può essere vinta.

Buona festa delle donne a tutti!