06-02-2017

LIBRI, NON LAMETTE! CELEBRIAMO LA GIORNATA MONDIALE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI.

Carissimi docenti e alunni,

oggi si celebra la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, istituita dalle Nazioni Unite per diffondere una sempre maggiore consapevolezza su questa pratica tradizionale che a tutt’oggi viola i diritti umani di donne e bambine in tutto il mondo.

La Mutilazione Genitale Femminile (Female Genital Mutilation – FGM) consiste nell'asportazione, parziale o totale, dei genitali femminili esterni. Essa è una pratica ancora profondamente radicata nelle tradizioni e nelle norme sociali di molte comunità, in quanto rappresenta formalmente il passaggio alla maturità.

Questo rito di passaggio non solo causa una ferita dolorosa ed insanabile nel corpo delle ragazze, ma può perfino provocare la morte di una madre e di un nascituro durante il parto. Inoltre le rende elegibili al matrimonio ad una giovane età, mutilando anche le loro aspirazioni, la possibilità di istruirsi e, quindi, di partecipare in modo paritario e costruttivo alla crescita della loro società.

Dal 2009 Amref Health Africa favorisce e sostiene i Riti di Passaggio Alternativi: a differenza del tradizionale rito di passaggio, la variante di Amref è un approccio innovativo, sviluppato e sostenuto dalla comunità, che elimina la cruenta pratica e introduce attività di promozione dell'istruzione e formazione sulla salute sessuale e riproduttiva.  Ricevendo un’istruzione sul tema, la comunità identifica i rischi per la salute associati alla mutilazione genitale e decide di sviluppare un rito di passaggio alternativo che consenta alle bambine di entrare nell’età adulta non con il taglio, ma attraverso l'istruzione. Attraverso i Riti di Passaggio Alternativi, Amref ha già salvato ad oggi 10.500 ragazze.

Nice-AmrefVorremmo condividere con voi la storia di Nice Nailantei Len’gete, una giovane ambasciatrice di Amref che tutti i giorni traduce sul campo gli obiettivi che si sono dati i grandi della Terra. Rimasta orfana di entrambi i genitori, Nice fu adottata da una zia. A nove anni riuscì a salvarsi dalla mutilazione opponendosi con caparbietà alla volontà della sua famiglia e fuggendo da casa. Unica voce fuori dal coro in una tribù dominata da uomini, Nice iniziò la sua opera di sensibilizzazione sui pericolosi effetti delle mutilazioni genitali presso gli anziani della tribù e presso i Moran, i giovani guerrieri destinati a sposare le bambine e le ragazze dei villaggi Maasai. L’incontro con Amref Health Africa le ha permesso di ricevere la formazione teorica e tecnica di cui aveva bisogno per attivarsi in modo ancora più incisivo all’interno della sua comunità. Da quel momento, il suo impegno per la difesa delle bambine e delle ragazze da mutilazioni e matrimoni precoci e per la promozione dell'istruzione femminile è stato quotidiano: "Giro villaggi e scuole. Cerco di spiegare alle bambine che il destino ce lo scriviamo noi da sole. Che ci sono leggi, anche in Kenya, che proteggono la nostra salute. La mutilazione non è un destino".

Se volete approfondire il tema potete guardare questo video in cui Nice racconta la sua storia e queste foto sui Riti di Passaggio Alternativi, per i più piccoli.

Vi salutiamo con questo video, in cui il nostro amico Giobbe Covatta ci porta in visita nel collegio Oldonyo Nyokie, in Kenya, che accoglie le ragazze scampate all'infibulazione e offre loro un'alternativa.

Buona visione!